UNIONE AFRICANA
I 53 Stati
del continente africano sono riuniti nell'Unione Africana il cui Atto costitutivo
è entrato in vigore il 26 maggio 2001, a conclusione di un profondo processo
di evoluzione che ha accompagnato la vita del continente negli ultimi decenni.
A partire dalla fine degli anni 50, l'Africa è stata al centro di numerosi
Programmi internazionali volti a favorirne lo sviluppo economico e sociale e
ad accompagnare l'indipendenza man mano proclamata dai 53 Paesi che lo compongono.
Gli anni '60 hanno chiuso definitivamente una fase storica difficile ed oggi,
a distanza di 40 anni, i Paesi del continente africano, seppure attraverso modalità
e tempi differenti gli uni dagli altri, hanno preso coscienza delle proprie
potenzialità e vanno sempre più costituendosi come fronte unitario
rispetto al resto del mondo.
Testimonianza di questo profondo mutamento è stata appunto l'adozione,
in seno alla Conferenza dei Capi di Stato e di Governo dell'OUA
(Organizzazione per l'Unità Africana) riunitasi a Lomè in
Togo l'11 luglio 2000, dell'Atto istitutivo dell' UNIONE AFRICANA, firmato da
tutti i 53 Stati Africani, Istituzione che sostituisce l'OUA
secondo le modalità stabilite dal Vertice dei Capi di Stato Africani
tenutosi a Lusaka, in Zambia, dal 9 all'11 luglio 2001.
Modellata istituzionalmente sull'Unione Europea, l'Unione Africana esplica la
sua attività attraverso i seguenti organi:
Conferenza dell'Unione; Consiglio Esecutivo; Parlamento Panafricano; Corte di
Giustizia; Commissione; Comitato dei Rappresentanti Permanenti; Consiglio Economico,
Sociale e Culturale
Comitati tecnici specializzati; Istituzioni Finanziarie.
Un'Istituzione dunque che, rafforzando fortemente il ruolo già svolto
dall'OUA, raggruppa tutti gli Stati Africani, che vengono a costituirsi pienamente
come gruppo geografico e politico ben determinato con probabili notevoli conseguenze
nel medio termine anche in campo economico e commerciale.
Agli interventi di aiuto realizzati dalle organizzazioni internazionali, quali
la Banca Mondiale, l'IFC, l'UNIDO, l'UNCTAD, l'UNDP, l'Unione Europea (Programma
Meda 2, Accordo di Cotonou), ed a quelli realizzati dalla cooperazione allo
sviluppo promossa dai singoli governi, tra cui quello italiano, si aggiungono
le azioni realizzate dalle Organizzazioni continentali e regionali africane.
Si tratta di Organismi alcuni dei quali rivolti a tutti i paesi africani - ed
il cui obiettivo principale è favorire l'integrazione del continente
(OUA, UNECA) - altri, invece, volti a favorire l'integrazione economica regionale,
attraverso la creazione di zone di libero scambio ed unioni monetarie (COMESA,
CEMAC, ECOWAS, SADEC, UEMOA); altri ancora volti a favorire l'integrazione regionale
sulla base di un'unione politica, sociale e culturale (IGAD, UMA,
Lega Araba). A queste si aggiungono i programmi ed i finanziamenti delle
banche, in primo luogo la BAD, Banca Africana di Sviluppo, cui si affiancano
altre banche regionali (BOAD; BCEAO), i cui programmi si rivolgono solo a determinate
aree geografiche del continente.
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ORGANIZZAZIONI CHE OPERANO PER L'INTERO CONTINENTE AFRICANO:
| Organizzazione per l'Unità Africana - OUA |
| United Nations Economic Commission for Africa - UNECA |
| Banque Africaine de Développement - BAD |
ORGANIZZAZIONI REGIONALI E SUBREGIONALI:
BANCHE SUBREGIONALI :
| Banque Ouest Africaine de Développement - BOAD |
| Banque Centrale des Etats de l'Afrique Occidentale - BCEAO |