I 12 paesi che si affacciano
sul bacino del Mediterraneo: Algeria, Malta, Cipro, Turchia, Israele, Egitto,
Territori Autonomi Palestinesi, Giordania, Libano, Marocco, Siria e Tunisia
sono legati all'Unione Europea da Accordi di vario tipo ed intensità.
Dopo 20 anni di intensi scambi commerciali su base bilaterale, questi 12 paesi
del Mediterraneo ed i 15 Stati membri dell'Unione Europea, in seno alla conferenza
di Barcellona (27-28 novembre 1995) hanno dato vita ad un vero e proprio "Spazio
Euromediterraneo", una politica cioè globale che riguarda tutti
questi paesi concepiti come un unico insieme politico geografico.
La peculiarità del Partenariato Euro-Mediterraneo risiede nella circostanza
che viene realizzato su due livelli complementari: uno a carattere regionale
e l'altro a carattere bilaterale, attraverso la stipulazione di Accordi di associazione
e di cooperazione tra i paesi dell'UE e quelli dell'area mediterranea.
L'approccio regionale si focalizza su tre assi principali:
Politica e sicurezza: creare una area comune, in cui predomini la pace
e la stabilità, mediante l'adozione di una Carta in cui vengano sanciti
tali principi e l'implementazione di azioni comuni volte a garantire la sicurezza
ed il rispetto per i diritti umani.
Economia e finanza: creare una area di prosperità condivisa attraverso
un partenariato economico e finanziario da realizzarsi progressivamente, in
primo luogo attraverso una zona di libero scambio Euro-Med entro il 2010, che
dovrebbe generare benefici economici comuni a lungo termine, grazie ad un maggior
flusso di investimenti e alla riallocazione di parte delle risorse europee nei
12 paesi MEDA.
Cultura e società: il Partenariato non significa solo avvicinare
i sistemi politici ed economici, ma anche favorire l'incontro tra le diverse
culture ed i diversi popoli in modo da far si che l'integrazione tra i paesi
coinvolti sia completa.
L'aspetto bilaterale della
politica euromediterranea si concretizza attraverso la stipulazione di Accordi
di associazione e di cooperazione tra i paesi dell'UE e quelli dell'area mediterranea.
Attualmente i Paesi che hanno già firmato tali accordi sono: Tunisia
(firmato nel 1995 ed entrato in vigore nel 1998), Israele (firmato nel 1995
ed entrato in vigore nel 2000); Marocco (firmato nel 1996 ed entrato in vigore
nel 2000); Territori Autonomi Palestinesi (firmato ed entrato in vigore nel
1997); Giordania (firmato nel novembre 1997 ma non ancora entrato in vigore).
Gli accordi con Egitto, Libano, Algeria e Siria, sono ancora in fase di negoziazione.
Il
Programma Meda
Il programma MEDA, istituito
nel 1996, è il principale strumento finanziario dell'Unione Europea volto
all'implementazione del Partenariato Euro-Mediterraneo. Per il periodo 1995-1999
il MEDA ha previsto uno stanziamento di 4.684 miliardi di euro. Detta linea
di finanziamento è supportata da consistenti prestiti messi a disposizione
dall'UE per i Paesi mediterranei attraverso la BEI. Sono esclusi dagli interventi
bilaterali del programma MEDA: Israele (a causa del suo alto livello di sviluppo),
Malta e Cipro (impegnati in una fase di preadesione all'UE).
Il 27 novembre 2000, il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato un nuovo Regolamento
che istituisce il MEDA II, che copre il periodo 2000-2006 e dispone di una dotazione
finanziaria di 5,35 miliardi di EURO.
Obiettivi prioritari del MEDA II sono:
- sostegno alla transizione economica ed all'istituzione di una zona euromediterranea
di libero scambio. Tale sostegno si concretizzerà nella creazione
di occupazione, nello sviluppo del settore privato, nell'apertura dei mercati,
nella promozione degli investimenti, della cooperazione industriale e degli
scambi commerciali tra la Comunità europea ed i partner sud-mediterranei
e tra questi ultimi; nella modernizzazione delle infrastrutture economiche;
- sostegno ai programmi di riforma dei partner: si tratta di programmi
volti a favorire il ristabilimento o il consolidamento dei grandi equilibri
finanziari, le riforme nei settori chiave all'interno dei partner sud-mediterranei;
- sostegno ad uno sviluppo socioeconomico sostenibile: si tratta di programmi
volti a favorire il miglioramento dei servizi sociali, in particolare per quanto
attiene alla sanità, alla pianificazione familiare, all'approvvigionamento
idrico, al risanamento, all'edilizia ed alla pianificazione;
- cooperazione regionale, subregionale e transfrontaliera: è prevista
la creazione di strutture di cooperazione regionale tra i partner mediterranei
e tra questi e l'Unione europea e gli Stati membri. Si tratta di strutture volte
a favorire gli scambi regionali, i trasporti, le comunicazioni e l'energia.
I progetti
finanziati sono quelli presentati dai Paesi sud-mediterranei all'interno di
Programmi indicativi triennali redatti di concerto con la Banca europea
per gli Investimenti: i Programmi Indicativi Nazionali (i c.d. PIN) ed i Programmi
Regionali.
Gli obiettivi previsti dal
programma MEDA, inoltre, si realizzano attraverso dei programmi di cooperazione
decentrata, destinati a favorire la cooperazione regionale tra i Paesi membri
dell'UE ed i Partner mediterranei della Comunità all'interno di alcuni
settori chiave: l'istruzione (MED - CAMPUS), le telecomunicazioni (MED - MEDIA),
l'urbanistica e la gestione della pubblica amministrazione (MED - URBS).
Particolare attenzione è stata rivolta al settore privato e allo sviluppo
delle imprese locali. A tal fine il programma MEDA ha previsto due programmi
specifici:
MED - INTERPRISE, volto a favorire la cooperazione fra gli stati membri
e i paesi partner del Mediterraneo in un numero limitato di settori (trasferimento
di know-how, concessione di subforniture, costituzione di joint-venture );
MED - INVEST volto a favorire l'accesso al credito delle PMI, le collaborazioni
industriali e la creazione di joint-venture tra le imprese dell'UE e quelle
dell'area mediterranea, a valorizzare le risorse umane dei paesi terzi del Mediterraneo.
Le attività cofinanziate dal programma devono riguardare l'organizzazione,
il sostegno e la promozione della cooperazione tra imprenditori dell'UE e quelli
dei paesi del Mediterraneo oppure devono essere finalizzate allo sviluppo di
imprese già esistenti o alla creazione di nuove società.
Esempi di progetti finanziati dal programma MEDA: Programma di adeguamento organizzativo
e tecnologico delle imprese in Marocco, Tunisia, Giordania; Fondo sociale per
la creazione di posti di lavoro in Egitto; riabilitazione della Pubblica Amministrazione
in Libano; sviluppo rurale in Marocco.