ASSEMBLEA PUBBLICA DI CONFINDUSTRIA ASSAFRICA & MEDITERRANEO “L’industria del saper fare. Le imprese italiane motore di sviluppo in Africa e Medio Oriente”

Le imprese operanti in loco e le Istituzioni hanno fatto il punto su come il settore privato italiano si sta muovendo in Africa, Medio Oriente e Turchia, quali risultati sono stati raggiunti e cosa è in programma: progetti di filiera, iniziative congiunte tra pubblico e privato e strumenti finanziari. Roma, 12 dicembre 2025 – Questa mattina si è tenuta l’Assemblea Pubblica di Confindustria Assafrica & Mediterraneo presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria a Roma, dal tema “L’industria del saper fare. Le imprese italiane motore di sviluppo in Africa e Medio Oriente”. Presenti in sala la Struttura di Missione del Piano Mattei, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST e oltre 300 persone tra imprese, diplomatici e stakeholders attivi in Africa, Medio Oriente e Turchia. L’evento è stato aperto dal Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Enrico Maria Bagnasco, che ha evidenziato: “L’Italia ha molte ragioni per guardare a Sud, con l’ambizione di fungere da anello di raccordo tra questa macro-regione e il resto dell’Unione Europea. Africa, Medio Oriente e Turchia sono partner strategici, economie in rapida crescita, hub di innovazione e, soprattutto, custodi di una risorsa inestimabile: una popolazione giovane, desiderosa di formazione, occupazione e futuro. Le imprese italiane, dalle più grandi alle PMI, si sono fatte strada nei più svariati settori, portando in questi Paesi know-how, standard qualitativi elevati e, soprattutto, un modello di sviluppo che punta alla creazione di filiere produttive locali autonome e resilienti. Per questo motivo, oggi abbiamo voluto mettere le imprese al centro della nostra Assemblea Pubblica e raccontare i loro progetti concreti in Africa e Medio Oriente e Turchia. La nostra Associazione continuerà a supportarle ed accompagnarle in questi mercati, nel perimetro di importanti iniziative quali il Piano Mattei, il Global Gateway e il corridoio IMEC, e in sinergia con tutti gli attori del Sistema Italia”. È seguito l’intervento del Ministro Fabrizio Saggio, Consigliere Diplomatico Presidente del Consiglio dei Ministri e Coordinatore della Struttura di Missione del Piano Mattei. Nel corso della mattinata è emerso un filo conduttore chiaro: il ruolo crescente delle imprese italiane in Africa, Medio Oriente e Turchia, sempre più orientate a diversificare le filiere, i mercati e le catene di approvvigionamento. Il Chief Economist di SACE e il Centro Studi di Confindustria hanno fornito una panoramica aggiornata sull’evoluzione di questi mercati, illustrando le prospettive dell’export e nuove traiettorie di investimento. Cinque imprese associate, Maire Group, AlmavivA, Inalca, Metalmont e De Lorenzo, hanno raccontato le proprie esperienze in loco e i progetti avviati in queste aree, evidenziando risultati, sfide, partnership industriali e iniziative di formazione professionale. Nel Panel dedicato alle Istituzioni Finanziarie, gli Amministratori Delegati di CDP, SACE, SIMEST hanno fatto il punto sui progetti finanziati e sui nuovi strumenti a supporto all’internazionalizzazione delle imprese italiane, mentre la Rappresentante in Italia della Banca Mondiale ha illustrato le iniziative e gli strumenti dedicati al settore privato dell’Organizzazione. Confindustria Assafrica & Mediterraneo ringrazia tutti i partner dell’evento: AlmavivA, Banca UBAE, De Lorenzo, DLA Piper, Maire Group, Industrial Valve Summit – IVS, Sodimax ed Ecomondo.

Istituzioni, imprese e Terzo settore: intesa per lo sviluppo sostenibile in Africa

Siglato un protocollo fra Acri, CDP, Confindustria Assafrica & Mediterraneo, AOI, CINI, LINK 2007 e CIDCI per co-progettare interventi sinergici a favore delle comunità locali nel continente Roma, 16 luglio 2025 – È stato presentato oggi presso la sede di Acri a Roma un nuovo protocollo di intesa tra sette realtà di primo piano del panorama istituzionale, imprenditoriale e del Terzo settore italiano, con l’obiettivo di sperimentare una nuova iniziativa di cooperazione internazionale a favore dello sviluppo sostenibile in Africa. I firmatari del protocollo sono: l’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa (Acri), Cassa Depositi e Prestiti Spa (CDP), Confindustria Assafrica & Mediterraneo, l’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI), il Coordinamento Italiano delle Organizzazioni Non Governative Internazionali (CINI), il network di ONG italiane LINK 2007 – Cooperazione in Rete e il Coordinamento Italiano delle Diaspore per la Cooperazione Internazionale (CIDCI). La collaborazione mira a sperimentare un’iniziativa comune per lo sviluppo sostenibile di una o più comunità territoriali in Africa, che sarà individuata dal Comitato dei promotori, organo strategico composto da rappresentanti di tutte le parti. Il Comitato sarà incaricato di delineare le linee guida dell’iniziativa, definire i territori e gli ambiti di intervento, nonché approvare il progetto elaborato da un apposito Comitato operativo. La progettualità sarà ispirata ai valori della co-progettazione, dell’inclusione e della sostenibilità, favorendo l’interazione tra soggetti pubblici, privati e della società civile. Il protocollo prevede la possibilità di coinvolgere ulteriori soggetti, previo consenso unanime del Comitato dei promotori. I promotori si avvarranno delle proprie competenze e strutture, nonché del supporto di consulenti qualificati, per lo studio, la realizzazione e il monitoraggio dell’iniziativa, che rappresenta un passo concreto verso una cooperazione internazionale più equa, sostenibile e condivisa in linea con i principi della legge 125/2014 sulla Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. Giovanni Azzone, presidente di Acri «Il protocollo rappresenta un’iniziativa altamente innovativa: per la prima volta, soggetti diversi – profit, non profit, ONG e rappresentanze delle diaspore – decidono di esplorare concretamente la possibilità di mettere a fattor comune risorse, competenze ed esperienze per perseguire un obiettivo comune, e mettere così a punto un metodo di co-progettazione sin dalla fase iniziale, che, se di successo, possa poi essere replicato. Questo processo si colloca nel solco delle più recenti indicazioni normative e dimostra che è possibile costruire alleanze solide e generative. In questa operazione, le Fondazioni di origine bancaria confermano il proprio ruolo di costruttori di ponti per il bene comune». Giovanni Gorno Tempini, presidente CDP «Prendiamo parte con orgoglio a un’iniziativa concreta frutto delle sinergie tra attori pubblici, privati e del Terzo Settore, quotidianamente impegnati per lo sviluppo sostenibile in Italia e all’estero. La rete che nasce grazie alla sigla del protocollo rappresenta un nuovo e virtuoso modello capace di dare slancio a progetti di cooperazione internazionale ad alto potenziale per le popolazioni africane. CDP, anche nel proprio ruolo di Istituzione Finanziaria Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, è pronta a lavorare con determinazione e responsabilità insieme a queste realtà unite da una visione condivisa, al fine di affrontare sfide globali e generare impatti duraturi». Enrico Maria Bagnasco, presidente Confindustria Assafrica & Mediterraneo «Confindustria Assafrica & Mediterraneo è orgogliosa di far parte di questa iniziativa multi-attore, che unisce diverse competenze per promuovere lo sviluppo sostenibile in Africa. II protocollo si integra perfettamente nel contesto del Piano Mattei, rafforzando il legame tra gli stakeholder italiani che operano con il Continente e le diaspore africane. Un modello innovativo che mira a generare impatti positivi a lungo termine, in cui le imprese italiane possono dare il proprio contributo mettendo a disposizione non solo tecnologie e know-how, ma anche una cultura aziendale vicina ai valori della sostenibilità, dello sviluppo locale, della formazione professionale e dell’integrazione sociale». Silvia Stilli, presidente AOI «Come presidente della Rete AOI ho accettato con convinzione di sottoscrivere questo protocollo, frutto di un confronto proficuo tra Acri e gli attori della cooperazione internazionale italiana, in quanto rafforza il percorso tracciato dalla L.125/2014 verso un intervento di sistema e riconosce il ruolo centrale dalle organizzazioni della società civile come animatrici di comunità e per il loro presidio continuativo nelle aree di crisi e di povertà.  Nell’ottica di una cooperazione basata su partenariati equi, visione condivisa e protagonismo dei territori, in un dialogo fattivo con il mondo del profit e delle fondazioni. AOI vede nell’alleanza che il protocollo sancisce un’opportunità per mettere in rete esperienze consolidate, rafforzare il ruolo sociale e politico della società civile italiana e africana nel promuovere uno sviluppo basato su giustizia sociale, inclusione e sostenibilità». Luca De Fraia, presidente CINI «Siamo lieti di contribuire a un’alleanza innovativa che unisce istituzioni, imprese, ONG e diaspore. Questo Protocollo rappresenta un passo concreto verso una cooperazione internazionale più equa e inclusiva, incentrata sui territori e sulle comunità africane. Crediamo nella forza della co-progettazione e nella costruzione di partenariati capaci di generare valore condiviso e sostenibile. L’avvio di un processo di co-progettazione fin dalle fasi iniziali, se strutturato in modo efficace e replicabile, potrà costituire un modello virtuoso per l’intero sistema della cooperazione. In questa cornice, il CINI riconosce e sostiene con convinzione il valore dell’alleanza multi-attore, in linea con le più avanzate prassi europee e internazionali, e auspica che questo approccio diventi sempre più centrale nelle politiche pubbliche di sviluppo». Sandro De Luca, presidente LINK 2007 «Si tratta di un’iniziativa di grande rilevanza, per offrire risposte concrete alle sfide attuali grazie a un partenariato ampio e innovativo tra attori diversi. Viviamo in un contesto globale in cui i valori collettivi e la solidarietà vengono continuamente messi in discussione. Questi percorsi rappresentano invece spazi preziosi di confronto e costruzione condivisa di azioni orientate al bene pubblico e alla giustizia sociale attraverso un laboratorio di analisi e proposte innovative e capaci di impatto». Bertrand Mani Ndongbou, presidente CIDCI «Il CIDCI, che riunisce oltre 150 associazioni delle diaspore in Italia, partecipa a questo protocollo d’intesa con la convinzione che una cooperazione internazionale più efficace e sostenibile nasca dall’inclusione attiva delle comunità migranti. Le diaspore,

PATRIZIA MAURO ASSUME LA DIREZIONE GENERALE DI CONFINDUSTRIA ASSAFRICA & MEDITERRANEO

Proseguirà l’azione dell’Associazione a supporto delle imprese nei mercati di Africa e Medio Oriente Roma, 29 maggio 2025 – Patrizia Mauro è il nuovo Direttore Generale di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, l’Associazione del Sistema Confindustria che rappresenta e supporta le imprese italiane in Africa e Medio Oriente. Subentra a Letizia Pizzi, la quale ha ricoperto l’incarico dal 2021. Patrizia Mauro è laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Firenze, specializzandosi in Economia allo Sviluppo. Nel 2003 ha iniziato a lavorare in Confindustria Assafrica & Mediterraneo, dove si è occupata degli studi economici, del marketing associativo e dei progetti speciali, quali le Reti d’impresa e pubblicazioni settoriali. Negli anni ha fatto un percorso costante di crescita fino a ricoprire l’incarico di Responsabile Area Studi e Servizi alle Imprese, specializzandosi nell’accompagnamento all’internazionalizzazione delle aziende associate, nello studio degli strumenti finanziari italiani e delle Banche multilaterali di sviluppo e nell’evoluzione dei mercati dell’area mediorientale e del Continente Africano. Ha inoltre seguito le tematiche relative al crescente ruolo del settore privato nei progetti e nelle strategie della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo. Nel suo nuovo incarico, sarà impegnata a portare avanti l’azione dell’Associazione nel rafforzamento delle relazioni commerciali e industriali con i paesi dell’area di competenza, nell’implementazione delle attività delle aziende associate e nel dialogo con le Istituzioni nazionali e internazionali, sia per le politiche di sviluppo in Medio Oriente che nell’ambito del Piano Mattei.

CONFINDUSTRIA ASSAFRICA & MEDITERRANEO: L’ASSEMBLEA HA VOTATO ENRICO MARIA BAGNASCO QUALE NUOVO PRESIDENTE

L’assemblea ha contestualmente votato la squadra di Presidenza composta da nove vicepresidenti elettivi, di cui quattro riconfermati Roma, 12 febbraio 2025 – L’Assemblea Privata di Confindustria Assafrica & Mediterraneo ha eletto Enrico Maria Bagnasco, Amministratore Delegato di Sparkle, come nuovo Presidente dell’Associazione. Nove i Vicepresidenti elettivi che affiancheranno Bagnasco: Anna Mareschi Danieli (DANIELI), con delega ESG e Sostenibilità, Antonio Tomassini (DLA PIPER) con delega Finanza, Normativa e Fisco, Giammarco Scala (SACMI) con delega allo Sviluppo associativo, Marcella Olivieri (LEONARDO) con delega per il Centro Studi, Martina Opizzi (ENI) con delega Nord Africa, Annalisa Del Pia (MAIRE) con delega sul Medio Oriente; Paolo Biglieri (BLEND) con delega alle PMI. Completano la squadra di Presidenza Riccardo Zani (INALCA) e Stefano Messina (IGNAZIO MESSINA & C.). Il Presidente eletto, dopo il ringraziamento al Presidente uscente Massimo Dal Checco per il grande contributo offerto all’Associazione nel corso dei suoi due mandati, ha tracciato gli obiettivi strategici e le linee programmatiche per il biennio, in continuità con la visione di questi ultimi anni, incentrati sul rafforzamento della base associativa e sull’aumento della presenza delle aziende italiane nei mercati di Africa, Mediterraneo e Medio Oriente, regioni sempre più al centro dell’attenzione dell’Italia e dell’UE. In particolare, la nuova Presidenza, in stretta sinergia con Confindustria nazionale, intende consolidare i rapporti con le Istituzioni italiane e tutti gli attori del Sistema Italia, nel quadro del Piano Mattei (a partire da CDP, Simest e Sace), con le Istituzioni Finanziarie Internazionali, a partire dalla Banca africana di sviluppo, e con le controparti istituzionali e imprenditoriali locali. L’Associazione promuoverà, inoltre, strategie coerenti per i diversi mercati di competenza, dall’Africa Subsahariana, al Medio Oriente al Nord Africa, cercando di incentivare e valorizzare progetti di filiera che coinvolgano sempre di più le piccole e medie imprese e che mettano al centro la formazione tecnica e manageriale e l’uso di nuove tecnologie.

ASSEMBLEA PUBBLICA DI CONFINDUSTRIA ASSAFRICA & MEDITERRANEO “L’IMPRENDITORIALITÀ IN AFRICA A UN ANNO DAL LANCIO DEL PIANO MATTEI | Progetti, opportunità e strumenti finanziari”

Ad un anno dal lancio del Piano Mattei, i rappresentanti delle Istituzioni e delle imprese italiane si sono confrontati sull’evoluzione dei rapporti economici e industriali tra Italia e Paesi africani. Roma, 22 gennaio 2025 – Questo pomeriggio si è tenuta l’Assemblea Pubblica di Confindustria Assafrica & Mediterraneo presso la sede di Confindustria a Roma, dal titolo “L’imprenditorialità in Africa a un anno dal lancio del Piano Mattei | Progetti, opportunità e strumenti finanziari” e alla presenza dei vertici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Struttura di Missione del Piano Mattei, di CDP, SACE e SIMEST e di oltre 130 rappresentanti di imprese che operano in Africa e Medio Oriente. L’evento si è incentrato sull’evoluzione e sul rafforzamento del partenariato industriale e delle relazioni economiche con i paesi africani, in cui il settore privato italiano ha acquisito una sempre maggiore centralità, comprovata dal numero crescente di aziende e di associazioni che hanno cominciato a spingere il proprio sguardo oltre la sponda del Mediterraneo allargato. Nell’aprire i lavori, il Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, ha evidenziato: “Il Piano Mattei è uno strumento diplomatico formidabile, che grazie al coinvolgimento attivo di tutto il Sistema Italia, di cui il settore privato rappresenta un’assoluta eccellenza, permetterà all’Italia meglio posizionarsi in un continente strategico per il futuro dell’umanità come l’Africa”. Nel suo intervento introduttivo, il Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Massimo Dal Checco, ha approfondito le iniziative dell’Associazione in questo primo anno di implementazione del Piano Mattei: “Confindustria Assafrica & Mediterraneo ha apportato il suo contributo favorendo il coordinamento e la comunicazione tra le aziende associate e le istituzioni italiane, al fine di promuovere progetti che portino valore aggiunto, occupazione e know-how nelle filiere di produzione africane, in linea con le priorità tracciate dal Piano Mattei. Nel corso del 2024, l’esecuzione del Piano ha portato alla definizione di nuovi strumenti finanziari a supporto delle imprese in questi mercati, un maggiore coordinamento tra gli attori del Sistema Paese che operano in Africa e una grande attenzione internazionale per questa iniziativa italiana”. Fabrizio Saggio, Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio e Coordinatore della Struttura di Missione Piano Mattei per l’Africa, ha dichiarato: “Il Piano Mattei è un piano interesse nazionale che punta a mettere a fattor comune le eccellenze del Sistema Italia con l’obiettivo di creare partenariati mutualmente benefici con il continente africano. Il 2025 sarà l’anno in cui vogliamo accelerare l’internazionalizzazione del Piano Mattei in particolare con l’Unione europea tramite il programma Global Gateway e tramite il PGII del G7”. Nel primo Panel, sono intervenuti l’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco, l’Amministratore Delegato di SACE, Alessandra Ricci e il Presidente di Simest, Pasquale Salzano, i quali hanno illustrato e approfondito la strategia, le iniziative e gli strumenti finanziari delle rispettive Istituzioni nel quadro del Piano Mattei. L’Amministratore Delegato di CDP, Dario Scannapieco, nel suo intervento, ha sottolineato: “L’Africa è un continente strategico e di interesse prioritario per il Paese e il Piano Mattei rappresenta un’importante opportunità per promuovere uno sviluppo duraturo e sostenibile. Finora, CDP ha mobilitato oltre 3,6 miliardi di euro nella cooperazione internazionale di cui il 50% nel Continente, e con il nuovo Piano Strategico 2025-2027, rafforzerà ulteriormente la propria presenza, anche attraverso una più stretta collaborazione con le istituzioni finanziarie locali e globali. L’apertura di nuovi uffici di rappresentanza a Nairobi e Abidjan fungerà inoltre da ponte strategico per le realtà italiane interessate a investire in Africa”. Pasquale Salzano, Presidente di SIMEST (Gruppo CDP), ha dichiarato: “Il Piano Mattei rappresenta un cambio di paradigma nei rapporti tra l’Italia e i Paesi africani, ponendo al centro le priorità di sviluppo individuate da ciascun Paese e promuovendo investimenti mirati ed efficaci. La Misura Africa di SIMEST, parte integrante di questa visione, dispone di una dotazione iniziale di 200 milioni di euro e persegue un duplice obiettivo: da un lato, supportare le imprese italiane nello sviluppo di investimenti e nuove partnership, rafforzando la resilienza delle filiere produttive; dall’altro, favorire l’attrazione di investimenti nei Paesi africani, con un focus su innovazione e formazione, per promuovere una crescita sostenibile e duratura”. Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE, ha evidenziato: “Siamo convinti che non ci siano mercati dove il Made in Italy non possa arrivare e siamo orgogliosi di fare la nostra parte per il Piano Mattei per l’Africa. Dal suo avvio, abbiamo garantito 1,5 miliardi di euro di operazioni e ne abbiamo allo studio per ulteriori 8,7 miliardi in tutta l’Africa in settori che vanno dall’energia, alle infrastrutture, dall’agribusiness ai trasporti sostenibili”. Nel quadro del Piano Mattei, anche ICE Agenzia sta rafforzando la sua presenza in Africa, come ha sottolineato il Presidente Matteo Zoppas:“L’Africa si conferma un continente strategico per l’export italiano. ICE è fortemente impegnata nel Continente, dove di recente abbiamo aperto tre nuovi uffici a Lagos, Dakar e Nairobi che portano così a 12 il numero degli uffici operativi, 8 osservatori, che in collaborazione con le Ambasciate individuano i settori e le aree di maggiore interesse, e altrettanti desk”. Formazione, agribusiness ed energie rinnovabili, sono stati invece i temi trattati dai rappresentanti di Umana, Bonifiche Ferraresi e Eemaaxx Group, nel panel dedicato all’imprenditorialità italiana in Africa. In questa round table, è intervenuta Maria Raffaella Caprioglio, Presidente di UMANA: “Da tempo Umana supporta le imprese ad affrontare le difficoltà di reperimento di personale tecnico attraverso programmi che guardano all’estero quale bacino di reclutamento. Siamo orgogliosamente tra i primi in Italia ad aver ultimato un progetto che a settembre ha visto l’assunzione dei primi 15 saldatori ghanesi in aziende del territorio italiano, ed altri sono in arrivo nelle prossime settimane. Il Progetto Ghana, in collaborazione con Confindustria Alto Adriatico, è un programma di integrazione lavorativa e sociale che rappresenta un’esperienza inedita nel suo genere. Un esempio di come attraverso la sinergia fra diversi partner, in Italia e all’estero, si possa dare risposta concreta alle imprese del territorio, offrire una concreta opportunità di buona integrazione a nuovi cittadini del nostro Paese, e al contempo costruire ricchezza

PIANO MATTEI: INCONTRO CONFINDUSTRIA ASSAFRICA & MEDITERRANEO

Lanciata collaborazione con la Struttura di Missione per il Piano Mattei per sostenere le progettualità delle imprese in Africa Dal Checco: “Con il Piano Mattei possiamo cogliere le opportunità di crescita del Continente Africano” Roma, 27 settembre 2024 – Questa mattina si è tenuto, presso la Sede di Confindustria a Roma, l’incontro riservato alle aziende associate a Confindustria Assafrica & Mediterraneo sul Piano Mattei.All’iniziativa, svoltasi a porte chiuse, ha partecipato Antonio Gozzi, Special Advisor Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività di Confindustria, Fabrizio Saggio, Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio e Coordinatore della Struttura di Missione del Piano Mattei, Regina Corradini D’Arienzo, Amministratore Delegato di Simest, insieme ai rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Cassa Depositi e Prestiti. I delegati delle aziende associate hanno potuto approfondire le opportunità che derivano dall’implementazione del Piano strategico per l’Africa e presentare le proprie progettualità di investimento nel Continente.L’incontro è stato inoltre l’occasione per un approfondito dialogo con la Struttura di Missione per il Piano Mattei per l’Africa e ha segnato un ulteriore passo nel confronto con le istituzioni sul contributo che il settore privato italiano può dare all’implementazione del Piano e ai progetti nei nove Paesi pilota.“Le attività dell’Associazione si inseriscono pienamente nella strategia di attenzione che il Governo sta dedicando all’Africa” ha sottolineato Massimo Dal Checco, Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo. “Il Piano Mattei, in una visione strategica di lungo periodo, contribuisce a rafforzare il coordinamento tra gli attori pubblici e privati che operano nel Continente. Per le imprese italiane l’accompagnamento istituzionale, il supporto della rete diplomatica e gli strumenti finanziari, come quelli offerti da Simest e CDP e di SACE sono fondamentali per operare in questi mercati. La presenza oggi della Struttura di Missione Piano Mattei è un segnale di coinvolgimento del settore privato e di attenzione sul contributo che imprese di eccellenza italiane possono fornire nell’implementazione dei progetti di crescita nel Continente e nel rafforzamento di partenariati industriali stabili e di reciproco vantaggio con i paesi africani”. Nel suo intervento, il Ministro Plenipotenziario Fabrizio Saggio, Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio dei ministri e Coordinatore della Struttura di Missione del Piano Mattei, ha evidenziato: “In questa importante occasione mi preme sottolineare che il Piano Mattei è anzitutto un progetto di interesse nazionale. Per funzionare esso ha bisogno di tutti gli attori del Sistema Italia, dalle istituzioni al settore privato, che voi qui rappresentate numerosi. È infatti grazie al vostro fondamentale apporto che i progetti possono essere messi a terra, in maniera coordinata e nello spirito di un partenariato paritario, basato su un metodo che ha alla base l’ascolto delle esigenze dei nostri interlocutori africani e l’obiettivo del raggiungimento di mutui benefici. Dall’acqua, all’agricoltura, alla formazione, che permea in maniera trasversale le iniziative del Piano, i progetti avviati a seguito del Vertice Italia-Africa di fine gennaio sono numerosi e continueranno a crescere anche in termini di ulteriori Paesi che potranno aggiungersi al Piano grazie al sostegno degli strumenti finanziari innovativi che in questi primi mesi sono stati istituiti in costante coordinamento con la Farnesina. La Struttura di Missione per il Piano Mattei qui presente oggi è a disposizione delle imprese per approfondire questa prospettiva di sistema nazionale”.Durante la riunione, inoltre, sono stati presentati tecnicamente i nuovi strumenti finanziari a supporto delle imprese, tra cui la nuova Misura Africa di Simest, presentata dall’AD Regina Corradini d’Arienzo, la quale ha dichiarato: “L’Africa ha assunto un ruolo centrale per la competitività e per la crescita delle imprese italiane. Tra i tanti indicatori positivi che si registrano nel Continente ricordo l’alta percentuale di “giovani”, l’abbondante presenza di materie prime strategiche, la vasta disponibilità di terre arabili e i volumi consistenti di investimenti infrastrutturali annui. Attraverso la Misura Africa, SIMEST (Gruppo CDP) – con la regia della Farnesina – si impegna, nell’ambito del Piano Mattei, a supportare le imprese italiane nel cogliere le opportunità di crescita provenienti dal Continente. La Misura è stata messa a punto a valle di un costruttivo dialogo con associazioni di categoria e imprenditori, e permette di supportare, fra l’altro, non solo gli esportatori italiani in Africa, ma anche gli importatori di materie prime strategiche e soprattutto chi ancora non opera in Africa. Intendiamo infatti finanziare tutte quelle aziende delle filiere italiane, moltissime delle quali PMI, che non sono ancora esportatori, affinché rafforzino la propria competitività nei mercati internazionali, e nello specifico in Africa, trovando nuove aree di sbocco dell’eccellenza del Made in Italy. A ciò si aggiunge la possibilità di finanziare anche le spese di formazione di “giovani africani” da impiegare nel continente o nei siti produttivi in Italia, contribuendo quindi alla risoluzione della cronica carenza di manodopera in determinati mestieri, necessità che ci è stata espressa con forza dalle aziende di molti settori”. Alla roundtable sono intervenuti anche Lorenzo Ortona – Coordinatore Vicario della Struttura di Missione per il Piano Mattei, unitamente a Fabrizio Lobasso, Vice Direttore del Sistema Paese (DGSP) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Gozzi, Special Advisor Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività di Confindustria e Antonella Baldino, Responsabile Promozione Business e Gestione Operazioni di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo di CDP.Il Network è stato anche occasione per le imprese associate a Confindustria Assafrica & Mediterraneo di condividere e creare occasioni di partnership e networking ed immaginare nuove strategie e progettualità comuni da realizzare nei paesi del Continente africano ed in Medio Oriente.Confindustria Assafrica & Mediterraneo continuerà a favorire il coordinamento tra il settore privato e le istituzioni italiane e a promuovere una strategia industriale per lo sviluppo di partnership locali sul mercato africano che portino valore aggiunto, occupazione e know how nelle filiere di produzione locali, in linea con le priorità tracciate dal Piano Mattei. L’Associazione è pronta a dare il proprio contributo ai progetti in corso e a quelli futuri, così come nel segnalare le priorità del settore privato nella designazione di nuovi paesi e settori pilota.

NUOVI ASSOCIATI E ATTIVITÀ PRIMO SEMESTRE 2024 DI CONFINDUSTRIA ASSAFRICA & MEDITERRANEO

Roma, 25 luglio 2024 – La Business Community di Confindustria Assafrica & Mediterraneo si allarga ulteriormente con l’adesione, in questi ultimi 12 mesi, di 30 nuove imprese attive in diversi settori, a dimostrazione della sempre maggiore attenzione del settore privato italiano per i mercati di Africa e Medio Oriente. Le eccellenze italiane possono giocare un ruolo cruciale nelle strategie dei Paesi africani riguardanti la diversificazione delle economie, la trasformazione in loco e l’inserimento nelle catene del valore globali, facendo leva su un accompagnamento istituzionale che non è stato mai così strutturato verso il Continente, anche grazie al lancio del Piano Mattei. Allo stesso tempo, il contesto economico e le opportunità di business in Medio Oriente, in particolare alcuni paesi leader del Golfo, rimangono estremamente promettenti. In questo contesto, la nostra Associazione si propone di affiancare le imprese associate nella realizzazione dei progetti in corso o per individuare nuove interessanti opportunità stimolando la collaborazione e la creazione di sinergie e progetti di filiera nei 70 paesi di nostra competenza. Tra le diverse attività, nel corso del primo semestre 2024 Confindustria Assafrica & Mediterraneo ha organizzato e partecipato a numerosi eventi e iniziative, in collaborazione con le istituzioni italiane, comprese CDP, Sace e Simest, e con la rete diplomatica dei Paesi africani e del Medio Oriente in Italia. La nostra Associazione ha organizzato due missioni imprenditoriali in Uganda e in Mozambico e ha partecipato alle Missioni organizzate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in Africa Occidentale.. In Italia, l’Associazione ha organizzato i Business Forum Etiopia e Tunisia ed ha partecipato a incontri con delegazioni provenienti dall’Arabia Saudita, dal Kenya, dal Ghana, dal Congo RDC e Congo Brazzaville. Per quanto riguarda eventi fieristici, sono stati organizzati panel con focus Africa e Medio Oriente a Macfrut, la Fiera ortofrutticola di Rimini, e all’Industrial Valve Summit (IVS) a Bergamo. A inizio maggio, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha organizzato, in collaborazione con Confindustria Assafrica & Mediterraneo e ICE Agenzia, il Forum di Dialogo Imprenditoriale Italia – Africa, a cui hanno partecipato oltre 50 associazioni imprenditoriali africane e banche multilaterali di sviluppo, mentre lo scorso 23 luglio il Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo Massimo Dal Checco è intervenuto alla presentazione “Nuova Misura Africa: strumenti finanziari per l’internazionalizzazione delle imprese italiane”, organizzata da SIMEST presso la Farnesina, per evidenziare la consolidata collaborazione con SIMEST in fase di definizione degli strumenti dedicati al Continente. A fine gennaio, inoltre, all’Assemblea Pubblica dell’Associazione sono intervenuti il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il Presidente della Banca Africana di Sviluppo, Akinwumi Adesina, il quale ha presentato alle imprese italiane i diversi progetti della AfDB nel continente in campo infrastrutturale, energetico e agroindustriale.Si trasmette, in allegato, una presentazione ppt dell’Associazione, una sintesi delle attività 2023 e una sintesi attività del primo semestre 2024 e, di seguito, la lista dei nuovi Soci di Confindustria Assafrica & Mediterraneo (luglio 2023 – luglio 2024):AlgecoANIE FederazioneA.R. TechnologyAssociated MediasBaker Hughes – Nuovo PignoneBTT ItaliaBV TechDe LorenzoDLA PiperFaresin FormworkInfratel italiaJ&L TrasportiLess Srl – Xori GroupLimonta SportMapeiMaxa engineeringMSC Mediterranean Shipping CompanyMulmixProgerProGnosis BiotechPwCROC ItaliaSACMISalcef GroupSari GroupSocietà Italiana per Condotte d’acquaSterilineTenaris DalmineValenteValvitalia

ASSEMBLEA PUBBLICA DI CONFINDUSTRIA ASSAFRICA & MEDITERRANEO, ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA BANCA AFRICANA DI SVILUPPO, AKINWUMI ADESINA

All’indomani del vertice Italia-Africa e della presentazione ufficiale del Piano Mattei l’incontro con oltre 170 rappresentanti di imprese e istituzioni interessate a lavorare insieme sull’Africa. Roma, 30 gennaio 2024 – Questa mattina si è tenuta l’Assemblea Pubblica di Confindustria Assafrica & Mediterraneo presso la sede di Confindustria a Roma, dal titolo “Africa e Medio Oriente. Trasformazioni e traiettorie in un nuovo contesto globale” e alla presenza del Presidente della Banca Africana di Sviluppo, Akinwumi Adesina, e del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. L’evento, svoltosi all’indomani del Vertice Italia-Africa durante il quale è stato presentato il Piano Mattei, si è incentrato sull’evoluzione del contesto politico e commerciale globale e sulle implicazioni in Africa e Medio Oriente, in termini di opportunità di business, trasformazioni nelle catene del valore e nuove traiettorie di sviluppo. L’Africa è stata il focus principale dell’Assemblea di quest’anno, un continente con una capacità produttiva potenzialmente immensa, che sta assumendo un ruolo di sempre maggiore importanza nei mercati internazionali e per l’Italia. In questo senso, il Presidente Adesina ha evidenziato nel suo intervento l’importanza del settore privato per la crescita del continente e presentato i diversi progetti della BAD nel continente in campo infrastrutturale, energetico e agroindustriale, sottolineando: “L’Africa e l’Europa sono partner commerciali importanti. Nel 2022 le esportazioni dall’Africa verso l’Unione Europea sono state pari a 203 miliardi di dollari, mentre le importazioni dall’Europa verso l’Africa sono state pari a 174 miliardi di dollari. Questo è un vantaggio significativo per le imprese italiane che vogliono fare affari in Africa. Gli investimenti diretti esteri dall’Italia all’Africa hanno raggiunto i 30 miliardi di dollari nel 2022. Tuttavia, questo rappresenta solo il 5% del totale degli investimenti diretti esteri dell’Italia a livello globale. Il settore privato e le imprese italiane e dell’Unione Europea dovrebbero investire molto di più in Africa”. L’Africa, ha sottolineato il Vicepremier Tajani, “è una priorità della politica estera italiana, impegnata ad avviare un partenariato concreto tra pari attraverso la nostra diplomazia economica, che vuole e deve portare a una crescita mutuamente vantaggiosa”. “Il percorso delineato dal Piano Mattei è la nostra stella polare”, ha aggiunto Tajani, ricordando le iniziative recentemente intraprese dalla Farnesina: la recente apertura di una nuova Ambasciata in Mauritania, di tre nuovi uffici dell’Agenzia ICE a Dakar, Nairobi e Lagos e le prossime aperture di uffici di SACE, SIMEST e Cassa Depositi e Prestiti in alcuni Paesi del Nordafrica e dell’Africa Subsahariana”. Nel suo intervento introduttivo, il Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Massimo Dal Checco, ha spiegato come le attività dell’Associazione si inseriscono pienamente nella strategia di rilancio dei rapporti con il continente africano promossa dalle istituzioni italiane: “L’Italia può farsi promotrice di un modello innovativo che vada concretamente incontro ai bisogni di crescita economica di lungo periodo dei Paesi africani e sia in linea con i propri interessi di prosperità e sicurezza condivisa. È dunque necessario agevolare quanto più possibile il settore privato italiano, anche attraverso nuovi strumenti finanziari, affinché possa contribuire nel creare sviluppo e crescita del continente. È in tale contesto che si inserisce il Piano Mattei per l’Africa, che rilancia l’approccio strategico collaborativo con i paesi del continente africano, per avviare e rafforzare partenariati industriali stabili e di lungo periodo. Confindustria Assafrica & Mediterraneo è proiettata verso tale visione, portando il suo contributo e quello delle imprese nel promuovere una strategia industriale per lo sviluppo di partnership locali sul mercato africano e mediorientale”. A margine dell’incontro, inoltre, è stato firmato un accordo tra Confindustria Assafrica & Mediterraneo e Simest relativo al rafforzamento della collaborazione tra le due organizzazioni per affiancare maggiormente le imprese italiane che operano in Africa e in vista dell’adozione di strumenti finanziari ad hoc di supporto alle imprese nei mercati africani. Intesa Sanpaolo, sostenitrice dell’evento, è presente in Africa con la propria controllata Bank of Alexandria, commercial bank operativa in Egitto. A questa si aggiungono le attività delle filiali internazionali di Dubai, Abu Dhabi e Doha e dell’ufficio di rappresentanza a Beirut, specializzati nel supporto alla clientela corporate che opera in Medio Oriente e Africa. A supporto dell’evento, anche Fiera Macfrut – Fruit & Veg Professional Show, in programma dall’8 al 10 Maggio 2024 a Rimini. Il Presidente Renzo Piraccini ha dichiarato: “Macfrut è l’evento di riferimento globale per i professionisti del settore ortofrutticolo in Italia e all’estero. Siamo sempre più convinti che il settore ortofrutticolo possa giocare un ruolo importante nella crescita dell’Africa e del Medio Oriente. Da molti anni ormai, ci concentriamo in modo particolare su queste due aree geografiche, non solo ospitando alla nostra fiera operatori economici provenienti da questi paesi, ma anche partecipando a numerose missioni internazionali”. Anche Corimpex Group ha supportato l’evento di oggi: “Ringraziamo Confindustria Assafrica & Mediterraneo per il costante supporto nei mercati africani e medio-orientali e per le opportunità di collaborazione economiche e commerciali nei paesi di riferimento. Corimpex, presente in 86 paesi nel mondo con la propria tecnologia nel settore welding automation, crede fortemente in un futuro di strategie di investimento nei paesi emergenti del continente africano”. Erano presenti oltre 170 partecipanti, tra cui i rappresentanti del corpo diplomatico di diversi Paesi africani e del Medio Oriente, delle istituzioni italiane e di grandi gruppi industriali, banche e PMI associate a Confindustria Assafrica & Mediterraneo. Presenti all’incontro, anche rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di CDP, SACE e SIMEST.

BUSINESS FORUM ITALIA – ZAMBIA, ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ZAMBIA, S.E. HAKAINDE HICHILEMA

Roma, 21 novembre 2023 – Confindustria Assafrica & Mediterraneo ha organizzato quest’oggi un Business Forum Italia – Zambia presso la Sede di Confindustria a Roma. All’evento, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Lusaka e con l’Agenzia per la promozione degli Investimenti dello Zambia, ZDA (Zambia Development Agency), ha preso parte il Presidente della Repubblica di Zambia, S.E. Hakainde Hichilema, in visita di Stato in Italia, accompagnato dal Ministro degli Esteri, dal Ministro delle Finanze, dal Ministro del Commercio e dal Ministro dell’Agricoltura e da oltre quaranta aziende zambiane. La filiera dell’agribusiness, l’economia circolare (trattamento rifiuti, energie rinnovabili, gestione sostenibile delle foreste), il minerario, la logistica e le infrastrutture sono stati tra i settori focus dell’incontro. Ha aperto i lavori Massimo Dal Checco, Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, sottolineando come “l’incontro di oggi è un’ottima occasione per individuare nuovi obiettivi comuni da raggiungere e settori chiave in cui collaborare per creare un partenariato reciprocamente vantaggioso tra i nostri due Paesi. Il settore privato italiano è pronto a supportare il piano di rilancio adottato dal governo zambiano per creare nuovi posti di lavoro per i giovani, migliorare il sistema educativo locale e ripristinare la fiducia degli investitori internazionali”. Durante la sessione plenaria è intervenuto anche il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, il quale ha dichiarato: “Per l’Italia la cooperazione con l’Africa è essenziale per la crescita e il benessere dei nostri popoli e lo Zambia riveste per noi un ruolo fondamentale, come testimoniato dalla visita a Lusaka nel 2022 del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e oggi dalla visita del presidente Hichilema, accompagnato da un’importante delegazione. Anche nell’ottica del Piano Mattei – con cui l’Italia vuole dar vita a relazioni paritarie e di reciproco beneficio con l’Africa – lo Zambia rappresenta un mercato di sicuro interesse per le aziende italiane, la nostra cooperazione è solida, diverse società italiane operano nel Paese e confido che ulteriori occasioni di cooperazione potranno nascere proprio a partire da questo Forum, che vede una partecipazione così qualificata, a testimonianza della reciproca volontà di avere rapporti sempre più stretti e proficui”. Nel corso del Business Forum, è intervenuto anche Luigi Bianchi, direttore della Fiera MACFRUT, il quale ha esposto le opportunità di business nella catena del valore agroalimentare nel Paese dell’Africa Australe ed elogiato la regolare presenza di imprenditori ed associazioni zambiane all’evento settoriale che si svolge a Rimini con cadenza annuale. Erano presenti oltre ottanta imprese italiane, tra cui diversi grandi gruppi industriali, già attive in Zambia o interessate ad opportunità di business e di investimento nel Paese, le quali hanno avuto l’occasione di incontrare le controparti governative e imprenditoriali zambiane durante i Networking settoriali che hanno seguito la sessione plenaria. La missione del Presidente Hichilema in Italia ha dato seguito alla Visita Ufficiale del Presidente Mattarella nella Repubblica dello Zambia, avvenuta a luglio 2022. Il Governo guidato dal Presidente Hichilema, salito al potere con elezioni democratiche nell’agosto 2021, ha intrapreso una serie di iniziative volte ad indirizzare il paese verso la crescita economica, lanciando una serie di riforme perfacilitare le attività imprenditoriali, diversificare lo sviluppo economico, aggiungere valore alla produzione e all’esportazione, migliorare l’accesso ai finanziamenti, sviluppare infrastrutture. Il tessuto imprenditoriale è composto in prevalenza da micro, piccole e medie imprese ed i settori trainanti delle esportazioni sono l’agricoltura (settore che impiega oltre il 50% della popolazione), l’industria mineraria e il turismo.

BUSINESS FORUM ITALIA – MOZAMBICO ORGANIZZATO DA CONFINDUSTRIA ASSAFRICA & MEDITERRANEO, ALLA PRESENZA DI S.E. ERNESTO MAX TONELA, MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE DEL MOZAMBICO

Milano, 27 ottobre 2023 – Confindustria Assafrica & Mediterraneo ha organizzato, ieri, un BusinessForum Italia – Mozambico presso il Centro Congressi Le Stelline a Milano, al quale hanno partecipatooltre cento rappresentanti istituzionali e imprenditoriali dei due Paesi. L’evento è stato organizzatoin collaborazione con l’Ambasciata del Mozambico in Italia e con l’Agenzia per la promozione degliinvestimenti e le esportazioni del Mozambico (APIEX), con il supporto di Assolombarda.Ha aperto i lavori Massimo Dal Checco, Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo,sottolineando come “sulla scia della recente rinnovata volontà politica ad espandere e rafforzare lacooperazione tra i nostri due Paesi, il Forum di oggi permette di confrontarci su come accelerare gliscambi e gli investimenti tra Italia e Mozambico attraverso il rafforzamento dei partenariati eelaborare progetti di crescita mozambicani in cui le imprese italiane possano giocare un ruolo daprotagoniste, per uno sviluppo solido, rilevante e prolungato”.La delegazione mozambicana, composta da oltre 20 aziende e guidata dal Ministro dell’Economia edelle Finanze del Mozambico, Ernesto Max Tonela, ha presentato le possibilità di collaborazioniindustriali e commerciali nei settori energia, oil & gas, agroindustria, infrastrutture e logistica, poiapprofonditi nella sessione pomeridiana di BtoB con le imprese italiane.Il Ministro Tonela ha dichiarato: “il forum è stato occasione per presentare l’alto potenzialedell’economia mozambicana e le opportunità di investimento tutte ancora da esplorare che, seadeguatamente sfruttate, possono rappresentare guadagni reciproci per i nostri Paesi. Abbiamovisto un grande interesse durante i vari panel e speriamo che le opportunità vengano capitalizzatee portino frutti in un futuro prossimo”.Durante la sessione plenaria sono intervenuti anche Giuseppe Mistretta, Vice DirettoreGenerale/Direttore per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana del Ministero degli Affari Esteri e dellaCooperazione Internazionale, Matteo Masini, Dirigente Ufficio Partenariato Industriale e Rapporticon gli Organismi Internazionali dell’Agenzia ICE e i rappresentanti delle istituzioni finanziarie italiane(Cassa Depositi e Prestiti; SACE; SIMEST).Mario Bello, Head of Sub Saharian Africa Region di Eni, è intervenuto in rappresentanza del settoreprivato italiano presente in Mozambico presentando come il Mozambico si sta rapidamentetrasformando in un attore importante sui mercati energetici internazionali e del ruolo da protagonistache Eni ha in questo processo di trasformazione.Il Business Forum ha dato continuità alle visite in Mozambico del presidente della Repubblica SergioMattarella e del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, e alla recente missione del Primo MinistroGiorgia Meloni del 13 ottobre 2023, durante la quale ha incontrato il Presidente della RepubblicaFilipe Nyusi. Il Forum è stato altresì occasione per una prima presa di contatti reciproca tra gliinterlocutori imprenditoriali in vista del UE-Mozambique Investiment Forum, che si terrà a Maputo il22 e il 23 novembre.Durante l’evento, Confindustria Assafrica & Mediterraneo ha siglato due MoU con APIEX e conEurocam-Mozambico, al fine di rafforzare e consolidare i contatti, lo scambio di informazioni e lesinergie tra le imprese italiane e quelle mozambicane. Tra le imprese italiane che hanno preso parteagli incontri, grandi gruppi industriali e PMI con interesse e attività nel Paese e nel continente.